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Notizie
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Scritto da Redazione
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Venerdì 04 Dicembre 2009 17:02 |
Carissimi,
desideriamo aggiornarvi sull’attuale situazione del
mercato dell’energia elettrica da fonte rinnovabile.
A due anni di distanza dalla liberalizzazione del mercato la situazione
e' quantomeno sorprendente: vi sono alcune societa' di fornitura che
offrono il servizio solo alle aziende, pochissime gestiscono anche i
rapporti con i privati.
Ma facciamo un passo indietro: quando nel luglio del 2007 si annunciava
la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica ne fummo tutti
contenti, finalmente potevamo decidere come e dove e a chi dare i soldi
per avere le lampadine accese in casa, potevamo scegliere l’energia
rinnovabile che piu' ci piaceva, sganciarci dai monopoli ecc.
Dopo aver valutato varie opportunita', grazie anche all’esperienza
dell’ingegner Fauri, incontrammo AGSM, l’azienda municipalizzata di
Verona e decidemmo di procedere con la formazione del Gruppo d’Acquisto.

Avevamo deciso di non affiliarci alla 220, che allora spopolava anche
grazie a una campagna pubblicitaria molto presente e soprattutto al
patrocinio di Legambiente: non ci piaceva il fatto di non riuscire ad
avere informazioni complete sui vari tipi di contratto e che pertanto
ci sfuggisse quel controllo che sempre vogliamo esercitare per
salvaguardare i nostri aderenti.
Agsm ci dava qualche garanzia in piu': anzitutto proponeva condizioni
contrattali molto chiare e trasparenti; e poi era un’azienda che gia'
si occupava di energia elettrica, aveva, quindi, gia' la struttura e le
competenze necessarie per affrontare quello che probabilmente sarebbe
stato un delirio burocratico. Cosa che puntualmente si e' verificata.
Riuscimmo a spuntare durante la trattativa un piccolo sconto per gli
aderenti e un’altrettanta piccola quota per Merci Dolci che gestiva il
gruppo d’acquisto.
Niente di esaltante rispetto alle proposte
di altre aziende, ma le due certificazioni in mano ad Agsm (Recs ed
Energia Verde 100%) e le prospettive di incremento sul fronte del
rinnovabile ci facevano ben sperare anche per gli investimenti futuri
in tal senso dell’azienda. Sapevamo anche che la forza di un Gruppo
d’acquisto e' tanta ma si sviluppa nel tempo. Quando abbiamo iniziato
il nostro rapporto di collaborazione, potevamo solo offrire promesse ma
contavamo sul fatto che nel tempo il nostro peso sarebbe stato sempre
piu' grande. Ok, come al solito, le formichine tutte insieme avrebbero
spostato un elefante.
Restava il problema che Agsm oltre all’energia rinnovabile gestiva
anche un inceneritore a Ca’ del Bue, una spina nel fianco… Decidemmo
che per il momento ci bastava l’assicurazione che l’energia fornita ai
nostri aderenti sarebbe stata verde e certificata, poi col tempo e con
la forza delle nostre adesioni avremmo fatto tutte le pressioni che
saremmo riusciti a mettere in atto.
I primi mesi sono stati il delirio previsto, e
anche un po’ di piu'. Ogni
bolletta dell’energia elettrica contiene varie cose: il consumo
effettivo,
il trasporto, le tasse comunali che appunto in quanto tali variano da
comune
a comune… e qui non vi dico: bisognava telefonare ai comuni, trovare la
persona che ne sapesse qualcosa, avere i dati… Per ogni aderente se ne
partivano almeno due giorni, poi capire come si dovevano gestire anche
le fasi
successive, non parliamo del momento in cui sono iniziate le
fatturazioni. Ne
sanno qualcosa i nostri primi aderenti, meraviglia delle meraviglie,
che hanno
aspettato mesi prima di ricevere la prima fattura, fidandosi di noi e
capendo
di essere, come al solito, pionieri che stavano aprendo la strada a
colpi di
machete.
Ecco perche' le altre aziende non si erano accollate i clienti
residenziali,
il piatto molte volte non valeva la candela. Ma era un discorso un po’
miope,
col tempo e i numeri potevamo far diventare conveniente anche
all’azienda
quello che all’inizio sembrava un enorme spreco di tempo ed energie.
E denaro, soprattutto un grande esborso iniziale di denaro. Perche'
funziona
cosi': l’utente continua a consumare l’energia solita, poi Enel o
chi per essa, fattura all’Agsm il trasporto, Agsm immette in rete tanta
energia rinnovabile quanta consumata dal cliente e paga il trasporto ad
Enel
e poi fattura al cliente energia e trasporto.
Ed e' stato questo passaggio che ha, in pratica, fatto affondare o
comunque boccheggiare
la 220. La societa' si e' trovata a dover anticipare somme importanti
per alcuni
mesi senza poter fatturare e quindi rientrare dei costi… Alla lunga ha
smesso di pagare Enel, la quale si e' “ripresa” i propri clienti
(a molti e' arrivata la comunicazione che venivano recuperati e messi
“a
maggior tutela”). Nessuno e' rimasto senza energia, ci mancherebbe! ma
il caos e' stato totale. Poi la 220 e' diventata Greenetwork, poi
Multipla… ha
rifiutato alcuni clienti, sempre i piccoli, e tenuto altri. Di fatto si
e' un
po’ perso lo spirito iniziale e restano sempre un po’ difficoltose
le comunicazioni. In tutto questo Legambiente ha diramato (anche se
pubblicizzandolo
molto meno dell’iniziale) un comunicato in cui, giustamente, prendeva
le
distanze.
Noi andavamo avanti, rispondendo alle giuste critiche, cercando di
essere sempre
presenti con gli aderenti (che son poi quelli che ci interessano: si
sa, le aziende
vanno e vengono ma gli amici restano) fino ad oggi. Gli aderenti al
gruppo sono
circa 800 e lentamente ma costantemente aumentano.
Molti, scottati dall’esperienza 220, non si fidano piu' del mercato
libero
e li capiamo, ma speriamo che abbiano voglia prima o poi di tornare a
crederci.
Noi qui stiamo!
Martedi' scorso ci siamo nuovamente incontrati con la dirigenza Agsm
per fare
un po’ il punto della situazione, e ci hanno dato una notizia
incredibile:
tutto il caos sull’inceneritore di Ca’ del Bue e l’inceneritore
non e' in funzione! Ahhh, beato delirio italico… noi ne siamo contenti
e li teniamo d’occhio, voi ci potete aiutare ancora?
Vorremo arrivare ad avere un maggior numero di iscritti per poter fare
sempre
piu' pressione a favore dell’ambiente.
Le formichine… la forza delle formichine.
Per aderire al Gruppo d'acquisto clicca
qui o su EnergiaArcobaleno
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Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Dicembre 2009 17:05 |
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Scritto da Redazione
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Venerdì 11 Settembre 2009 15:14 |
Vuoi un impianto di riscaldamento dell'acqua sanitaria efficiente, ecologico e tecnologicamente avanzato? Devi sostituire la tua caldaia e vorresti acquistarne una a condensazione (detta anche "ad alto rendimento")? Vuoi usufruire della detrazione fiscale del 55%?
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in collaborazione con
|  La prima rete nazionale di installazione impianti termoidraulic |
Come tutti i nostri Gruppi d’Acquisto, anche questo prevede sconti speciali per gli aderenti e la garanzia di un controllo da parte del Gruppo su tutta la procedura d’acquisto: dalla raccolta dei dati, all’installazione, al finanziamento, fino alle pratiche per la detrazione fiscale del 55%. Caldaie a condensazioneLa caldaia a condensazione e' ad oggi il generatore a gas metano/GPL piu' conveniente. Una caldaia tradizionale sfrutta solo il calore del gas combusto. I fumi della combustione che vengono espulsi contengono ancora molto calore sotto forma di vapore (possono arrivare oltre i 150° C). Nelle caldaie a condensazione, invece, il calore dei fumi (intorno ai 50° C) viene recuperato e riutilizzato per scaldare l’acqua dell’impianto, con un notevole risparmio di combustibile. Se poi si dota ogni termosifone di una valvola termostatica, e' anche possibile regolare la temperatura in ogni stanza. Pannelli solari termiciCosa significa produrre acqua calda con un pannello solare? Si tratta di trarre il calore dal sole, captandolo attraverso un pannello installato sul tetto di casa, e utilizzare questa energia per scaldare l’acqua contenuta in un serbatoio. E’ come se il sole, in pratica, sostituisse la fiammella dello scaldabagno a gas o la corrente del boiler elettrico. Scheda di un impianto a pannelli solariIl nostro partnerDomotecnica ( http://www.domotecnica.it) e' una rete nazionale in franchising per aziende di installazione termoidraulica, che alle proprie affiliate, che conservano la loro indipendenza giuridica ed economica, garantisce un elevato potere contrattuale: le singole aziende, infatti, hanno infatti rapporti di collaborazione diretta e privilegiata con oltre 40 fornitori industriali e di servizi, sia italiani che europei, tra i piu' importanti e rappresentativi del settore. Abbiamo scelto Domotecnica perche' ha oltre 1.100 imprese affiliate in tutta Italia e un costante controllo sull’operato di ognuna garantendo cosi' un’uniformita' di azione e di risultato. Oltre alla qualita' e alla rete capillare… un occhio ai prezzi! Agli aderenti del nostro Gruppo d’acquisto Domotecnica riconosce uno sconto del 5% sul costo totale dell’impianto. CostiI costi di una caldaia a condensazione variano da 1.200 a 2.000 euro, dipende dalle dimensioni e dalla marca della caldaia. Per quanto riguarda l'impianto a pannelli solari termici, i prezzi variano molto a seconda del tipo di impianto, della richiesta e dei lavori necessari per collegare i pannelli alla caldaia. Diciamo, in linea di massima che si va dai 4.500 euro per un appartamento ai 7.800 per una casa singola. FinanziamentiLa rete Domotecnica ha contatti in tutta Italia con alcuni Istituti che prevedono la possibilita' di finanziare il costo dell'impianto. Stiamo inoltre valutando con Banca Etica la migliore soluzione per i nostri aderenti. Aderire al gruppo di acquisto e' semplicissimo: 1) Scarica, compila e rispedisci a Merci Dolci il PDF Anagrafica e Privacy, ( http://www.commercioetico.it/pannelli-solari-termici/scheda-pannelli-solari.pdf) descrivendo brevemente il tipo di impianto esistente. 2) Entro 10 giorni lavorativi spediamo via e-mail un check-up energetico con preventivo di spesa per i pannelli solari (per l’acqua calda sanitaria o per il riscaldamento, o per entrambi) o la caldaia a condensazione. 3) Se si e' interessati si aderisce alla “seconda fase”, che prevede il sopralluogo di un tecnico di Domotecnica. Il tecnico approfondira' di persona la fattibilita' di quanto previsto nell’esito del check up e del preventivo. Entro 15 giorni dal sopralluogo si riceve via e-mail il preventivo definitivo di spesa. 4) A seguito dell’accettazione definitiva, l’installatore progetta e realizza l’impianto a norma, rilasciando la dichiarazione di conformita' (legge 46/90). 5) Terminati i lavori l’installatore rilascia la documentazione necessaria per ottenere la detrazione fiscale del 55%. I documenti vanno poi consegnati al commercialista per la successiva dichiarazione dei redditi. In caso di sostituzione caldaia lo Specialista Domotecnica ritira la caldaia usata senza costi aggiuntivi.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Gennaio 2010 18:51 |
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Scritto da Redazione
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Martedì 21 Luglio 2009 16:49 |
Due le buone notizie: sorgera' nel quartiere espositivo Milanofiere
l'impianto solare fotovoltaico su tetto piu' grande al mondo: 270mila
metri quadrati di pannelli in grado di produrre 18/20 milioni di
Kwh/anno, il fabbisogno energetico di piu' di 20 mila famiglie. I
lavori inizieranno il prossimo settembre.
La seconda buona notizia: il 25 giugno e' stato pubblicato in Gazzetta
Ufficiale il DPR n.59 del 2 Aprile 2009 (attuazione della Direttiva
europea 2002/91/CE ) che rende obbligatoria l'installazione del
fotovoltaico e del solare termico nei nuovi edifici, pubblici e
privati, e nelle ristrutturazioni.
Per il FV non sono stati posti valori minimi o limiti, mentre
l'impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici
situati nei centri storici) dell'energia richiesta per la produzione di
acqua calda sanitaria.
(Fonti: Puntofotovoltaico.it e Pienosole.it)
Vuoi installare pannelli solari fotovoltaici a casa tua? Clicca qui
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Ultimo aggiornamento Martedì 12 Gennaio 2010 17:00 |
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Scritto da Redazione
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Sabato 04 Aprile 2009 17:57 |
Parliamo degli sprechi in casa. Si pensi che, ad esempio, una perdita di 30 gocce al minuto comporta uno spreco annuale di 2.400 litri. Ogni anno una famiglia italiana consuma mediamente 200/250 mc di acqua all'anno (dati Altroconsumo). E' possibile dimezzare questa quantita', come dimostra un monitoraggio condotto da Massimo e Michela, di Pianella (Pescara). Per 4 anni, insieme ai loro tre figli, hanno controllato i consumi di acqua in casa, due anni senza aver installato i riduttori di flusso (quelli proposti su Commercioetico.it) e due anni con i riduttori in tutti i rubinetti e nelle due docce. Il periodo preso in esame e' molto ampio e garantisce quindi la variabilita' delle condizioni esterne, cambi stagione o estati particolarmente calde. I risultati si sono rivelati “sorprendenti”!!! Con una spesa di 24,90 euro, kit 5 riduttori semplici piu' due speciali per doccia, sono riusciti a risparmiare mediamente da 9 a 15 metri cubi di acqua al mese.
I dati:
Periodo esaminato 26.02.2005 / 19.01.2009 (i singoli periodi sono quelli riportati nelle bollette esaminate)
SENZA RIDUTTORI DAL 26.02.2005 AL 17.03.2006 mc.235 in 12 mesi = mc/mese (media) 19.58 DAL 18.03.2006 AL 13.09.2006 mc. 93 in 6 mesi = mc/mese (media) 15.5
CON RIDUTTORI DAL 14.09.2006 AL 22.02.2007 mc. 50 in 5 mesi = mc/mese (media) 10 DAL 23.02.2007 AL 23.08.2007 mc. 53 in 6 mesi = mc/mese (media) 8.83 DAL 24.08.2007 AL 14.04.2008 mc. 62 in 8 mesi = mc/mese (media) 7.75 DAL 15.04.2008 AL 22.08.2008 mc. 40 in 4 mesi = mc/mese (media) 10 DAL 23.08.2008 AL 19.01.2009 mc. 41 in 5 mesi = mc/mese (media) 8.2
Se non ci piglia un attacco di discalculia, il valore medio del consumo mensile con riduttori e' di 8,95 metri cubi, senza riduttori questo valore sale a 17,54 mc, circa il 50% in piu'.
Concludiamo lasciando la parola a Massimo e Michela: “La nostra esperienza dimostra la validita' della scelta di installare questi dispositivi, con l'investimento di soli 24,90 euro abbiamo risparmiato una notevole quantita' di acqua senza dover alterare nessuna delle pratiche necessarie per l'igiene della casa e delle persone. Inoltre le nostre bollette sono diventate piu' leggere e questo non puo' che farci doppiamente felici. Vi invitiamo a ripetere la nostra esperienza, ne gioverete economicamente e lasceremo questa preziosa risorsa a disposizione anche delle generazioni future.”
L'articolo originale, con la testimonianza che via abbiamo proposto, e' pubblicato su http://www.cantieresocialecastelnuovo.org/Sovicille.html. Grazie a Michela, sia per la segnalazione sia per lo straordinario lavoro di diffusione che sta facendo a favore dell'acqua.
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Scritto da Redazione
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Giovedì 02 Aprile 2009 09:32 |
Nonostante l'acqua comunale del rubinetto sia mooolto piu' economica, mooolto meno inquinante e meglio controllata dell'acqua in bottiglia, l'Italia e' ancora il paese leader in Europa per consumo di minerale. Secondo l'annuale rapporto di Legambiente e Altraeconomia, nel 2007 ne sono stati consumati ben 12,4 miliardi di litri, 196 litri pro-capite all'anno. A livello mondiale, per questo tipo di consumo, siamo al terzo posto, dopo Emirati Arabi (260 litri/anno pro capite) e Messico (205 litri/anno pro capite). Alle multinazionali dell'acqua, con le loro 321 le marche vendute, gli italiani fruttano 2,25 miliardi di euro (2007). Se il danno non basta c'e' anche la beffa: per prelevare e imbottigliare l'acqua, le aziende pagano canoni di sfruttamento alle Regioni. Questi canoni sono irrisori e in molti casi vengono calcolati in base alla superficie data in concessione e non alla quantita' di acqua prelevata! Secondo quanto riportano i Verdi, solo Toscana e Valle d'Aosta starebbero cambiando le regole. NON ABBIAMO BISOGNO DELL'ACQUA IN BOTTIGLIA! In Italia siamo cosi' fortunati che addirittura nel nostro cesso scorre dell'ottima acqua potabile!
Basta con la
follia dell'acqua minerale in bottiglia!!!
Se la tua acqua del rubinetto ha un sapore di cloro, basta un semplice
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Ultimo aggiornamento Martedì 08 Settembre 2009 20:10 |
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