Per i tuoi acquisti etici online Acqua e risparmio idrico
Merci Dolci s.r.l.
Merci Dolci s.r.l. nasce alla fine del 2002 con lo scopo di proseguire la gestione e ampliare i contenuti del Catalogo delle Merci Dolci, nato da un'idea di consociazione degli acquisti di Jacopo Fo organizzata on-line sul sito www.commercioetico.it.
Oggi Merci Dolci s.r.l. è anche un importante punto di riferimento nel settore delle ecotecnologie, offre consulenze per l'installazione di impianti solari termici e fotovoltaici, e per l'acquisto e l'utilizzo di decine di altri prodotti per l'ecologia e l'efficienza energetica.


 
Acqua e risparmio idrico PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 01 Aprile 2009 15:04

Oggi responsabilizzarsi e risparmiare acqua è diventato un dovere morale, una necessità per la sopravvivenza della nostra stessa specie.
E il settore del risparmio idrico ha un enorme vantaggio: si consuma meno e dunque si risparmiano soldi, da subito!
Per questo da anni Merci Dolci commercializza tecnologie per il risparmio idrico:

Acqua


Riduttori di flusso da applicare ai lavandini, bidet e docce e riduttori per gli scarichi del wc che non sono dotati di doppio tasto per lo scarico.

Tecnologie semplici che però garantiscono un risparmio concreto e immediato e i risultati si possono vedere fin dalla prima bolletta.




Filtro acqua per il rubinettoE non basta: dal 2003 proponiamo anche un filtro per l'acqua del rubinetto. Questa tecnologia permette di dissaporare l'acqua potabile dai cattivi odori riportandola al suo stato iniziale di purezza e qualità.

Grazie a questo prodotto si può finalmente smettere di acquistare acqua minerale in bottiglia!




Perché parlare di acqua

L'Acqua è l'inizio della nostra vita.
L'Acqua siamo noi.
Il nostro organismo è composto per il 70% di acqua, il Pianeta dove viviamo è coperto per più del 70% da acqua. E ancora c'è da considerare l'acqua sospesa nell'aria e quella che cade sulla Terra sotto forma di pioggia.
Siamo formati di acqua e circondati dall'acqua, è l'elemento fondamentale della nostra esistenza.
E questo lo sanno tutti. E allora, perchè parlare di acqua?
Primo: perchè l'acqua, bene comune di tutta l'umanità, non è uguale per tutti.
Al centro di giornate speciali, contratti mondiali, carte europee, accordi internazionali, forum alternativi, coccolata come non mai, eppure come non mai risorsa mal distribuita.

I dati aggiornati al 2005 rivelano che nel mondo ancora oggi un miliardo e mezzo di persone non ha accesso ad acqua potabile sicura e che quattrocento milioni di bambini, circa un quinto dell'intera popolazione infantile mondiale, sono privi della quantità minima di acqua potabile necessaria a vivere (circa 20 litri al giorno): "un affronto per la coscienza umana" (Carol Bellamy, direttore generale dell'Unicef).
Secondo: perchè, dove ce n'è in abbondanza, come nel nostro Paese, l'acqua è spesso oggetto di sprechi inutili e speculazioni.

In Italia ogni cittadino ne ha a disposizione circa 270 litri al giorno e si sa che, a causa della scarsa manutenzione della rete idrica nazionale, viene disperso circa il 35% dell'acqua messa in circolo dagli acquedotti.

Per non parlare degli sprechi domestici: lavarsi i denti tenendo il rubinetto aperto, lasciare gocciolare per mesi un lavabo, riempire la vasca da bagno quando basterebbe una doccia, lavare la macchina ogni settimana...

Terzo: perchè l'acqua è rinnovabile ma il suo uso sconsiderato porta all'esaurimento delle fonti.

Perché l'acqua è riciclabile ma il suo ciclo di vita è legato alla presenza di alberi e in generale a solide politiche di tutela ambientale.

Perché oggi ce n'è in abbondanza e costa poco ma domani potrebbe diventare una risorsa scarsa e valere più del petrolio.

Perchè la vogliamo garantire a tutti oggi, e ai nostri figli domani.

Cosa possiamo fare noi

Risparmiare acqua!

È facile... basta seguire quotidianamente alcune semplici regole:

· facciamo la doccia (consumando 25/30 litri) invece del bagno (anche più di 100 litri!);

· laviamo frutta e verdura in bacinella e non in acqua corrente e riutilizziamo l'acqua per innaffiare le piante;

· a proposito di annaffiatura: avendone la possibilità non usiamo acqua potabile ma acqua di pozzo o di cisterna raccogliendo l'acqua piovana, e soprattutto innaffiamo il giardino al mattino presto oppure dopo il tramonto: il terreno caldo fa evaporare buona parte dell'acqua prima che venga assorbita, e lo sbalzo termico rovina le piante;

· azioniamo la lavatrice e la lavastoviglie soltanto a pieno carico: in questo modo si potranno risparmiare 10 mila litri all'anno;

- chiudiamo il rubinetto quando ci laviamo i denti, ci radiamo (quando ci si fa la barba non è necessario riempire il lavandino fino all'orlo...);

· controlliamo il nostro impianto idrico domestico: un rubinetto che gocciola può far sprecare fino a 4-5 mila litri di acqua all'anno (al ritmo di 90 gocce al minuto si sprecano 4.000 litri di acqua in un anno).
E il bello è che un comportamento ecologicamente corretto, oltre a preservare una risorsa fondamentale, ci farà risparmiare danaro: un taglio del 10 o 20% alla bolletta non è certo un effetto secondario sgradevole...

E noi di Merci Dolci, per l'acqua, cosa facciamo?

Il controllo degli sprechi, con comportamenti come quelli fin qui descritti, permette una notevole riduzione dei consumi.

Se poi vogliamo massimizzare il nostro risparmio, come dimostra il disegno, è assolutamente necessario intervenire anche sull'efficienza degli impianti (così come un'ottima qualità dell'impianto di erogazione non porta al massimo dell'economia se si sprecano le risorse).

Merci Dolci, oltre a diffondere una nuova cultura per modificare le nostre "cattive" abitudini, ha ricercato anche prodotti che permettessero di intervenire sulla "qualità degli impianti"; e le piccole ma significative gocce finora portate al grande mare della salvaguardia dell'ambiente sono rappresentate da semplici ma rivoluzionarie tecnologie per il risparmio idrico, la cui efficienza è già stata sperimentata non solo da migliaia di clienti di Commercioetico.it, ma anche da Enti, Comuni, Province e Associazioni.

Riduttori di flusso

Grazie a questi dispositivi si risparmia un fiume d'acqua!

Una vera e propria "cascata di risparmio": i riduttori di flusso per rubinetti e docce permettono a una famiglia di diminuire di decine di litri di acqua il consumo giornaliero, e non si risparmia solo sul consumo diretto, si risparmia anche sul costo di scarico e sul costo di produzione di acqua calda.

Il riduttore per rubinetto, che viene inserito al posto del normale frangigetto (quella sorta di piccolo filtro avvitato nel punto di uscita dell'acqua), è un meccanismo piccolo ma estremamente raffinato: un dispositivo a spirale imprime all'acqua un movimento circolare mentre un sistema di fori miscela acqua con aria e aumenta il volume del getto. In tal modo viene garantito il mantenimento della stessa pressione di uscita dell'acqua malgrado la minore portata.

Ma non basta. Il particolare meccanismo svolge anche la funzione di stabilizzatore della pressione di uscita, assicurando una distribuzione uniforme dell'acqua, con un rendimento costante di 6/8 litri al minuto.

Infine, poiché è realizzato in una particolare resina polarizzata e non contiene setacci in rete di plastica, vengono drasticamente ridotti i depositi calcarei e si ha quindi una più facile manutenzione e una lunghissima durata.

Il riduttore di flusso per la doccia è invece un raccordo da 1/2 pollice, che viene inserito tra la rubinetteria e il tubo doccia; è basato sui medesimi principi di quello per rubinetto e, indipendentemente dalla pressione di portata, garantisce, a seconda del modello, una resa continua fra i 6 e i 12 litri al minuto.

Il riduttore di consumo dell'acqua nella vaschetta del wc è un semplice strumento che permette di dosare lo scarico nelle vaschette che non hanno il doppio tasto. Si tratta di un peso che viene inserito sul tubo che controlla la fuoriuscita dell'acqua: in tal modo si può scegliere se effettuare una pressione leggera del tasto, causando un tempo di scarico molto breve e quindi un minor consumo di acqua, oppure premere più a lungo, utilizzando così tutta l'acqua della vaschetta.

Installare i riduttori conviene e si ripaga subito!
Le sperimentazioni su vasta scala, fra le quali il "Progetto Bagnacavallo" hanno confermato che ridurre del 40-50% il consumo dell'acqua da rubinetti e docce, come avviene con l'installazione dei riduttori, significa ridurre fino al 20% il consumo globale dell'acqua di un'abitazione (più del 50% è dato da lavatrici, lavastoviglie, gran parte degli usi di cucina, pulizia della casa...).

Abitazioni, quindi, ma non solo: comunità, palestre, piscine, alberghi, campeggi, stabilimenti balneari, scuole... Ed infine ospedali e case di cura, per i quali è stato realizzato un riduttore specifico, con una superficie particolarmente liscia per dare un terreno meno fertile a batteri e una forma particolare che permette un getto senza aspirazione di aria e senza formazione di spruzzi, impedendo così la propagazione di germi.

Con i riduttori si porta veramente un contributo al risparmio energetico, e non solo di acqua: se si usa meno acqua, meno acqua deve essere pompata per raggiungere il punto di erogazione (meno energia), meno acqua deve essere scaldata (meno energia), meno acqua finisce negli scarichi (meno spreco e minor costo di smaltimento).

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I risultati del "Progetto Bagnacavallo"

Il "Progetto Bagnacavallo" (una cittadina in provincia di Ravenna) ha preso il via nel dicembre del 2003 e si è concluso nell'aprile del 2005.

Voluto e realizzato dalla Regione Emilia e da Legambiente Emilia Romagna con la collaborazione diretta del Comune di Bagnacavallo, di HERA Ravenna, della Provincia di Ravenna, dell'Università di Parma e di Merci Dolci, è consistito nel distribuire a tutte le famiglie del paese (1.921 nuclei familiari per un totale di 4.974 persone) i riduttori di flusso da montare in tutti i rubinetti di casa, monitorando il consumo d'acqua dell'intero comune prima e dopo l'installazione.

I dati consuntivi sono stati molto più che soddisfacenti: il consumo totale di acqua nella cittadina è diminuito di oltre il 10%.
Il risultato è decisamente notevole, se si considera che i riduttori operano soltanto su poco più del 40% dei consumi, esclusi, come sono, lo sciacquone, lavatrici e lavastoviglie, gran parte degli usi di cucina e la pulizia della casa.

Va inoltre considerato che una parte delle famiglie non ha installato i riduttori e che i dati disaggregati hanno provato che "...Il risparmio medio è del 10% ma parte delle famiglie ha risparmiato fino al 25% ed oltre. È quindi dimostrato su vasta scala (un intero centro abitato) che l'installazione di un kit del costo di pochi euro e di semplice montaggio produce un risparmio importante" ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia Romagna.

E accanto al risparmio per le bollette più leggere, bisogna aggiungere il risparmio energetico, dato che circa i due terzi dell'acqua che è stata risparmiata è acqua calda. Infine, considerando che l'autorità per l'energia riconosce per queste pratiche il diritto ai "certificati bianchi", il costo di tutta l'operazione diviene praticamente nullo.
"Alla luce di questa esperienza - ha proseguito Rambelli - riteniamo che il tema del risparmio idrico debba superare la fase dei test e delle sperimentazioni. La realtà vista a Bagnacavallo dimostra che estendendo queste tecnologie semplici ma efficaci a tutto il territorio regionale (che consuma attualmente 400 milioni di metri cubi l'anno) avremmo un risparmio di almeno 40 milioni di metri cubi di acqua potabile".
In termini assoluti: in una famiglia di 4 persone il solo riduttore per doccia arriva a far risparmiare più di 50mila litri di acqua in un anno, tre riduttori per rubinetto portano a un minor consumo di circa 65mila litri, il montaggio del riduttore per wc porta a un risparmio da 15.000 a 17.000 litri di acqua!

Dimmi che acqua bevi e ti dirò chi sei...

Dopo anni in cui le bottiglie di acqua minerale l'hanno fatta da padrone sulle tavole degli italiani, si assiste oggi a una leggera inversione di tendenza.

Malgrado il consumo di acqua minerale in litri pro capite sia ancora altissimo (gli italiani detengono il record di 203 litri per abitante all'anno), i dati riferiti al 2004 hanno rivelato una diminuzione dell'8,1% nel consumo e del 9,7% nella produzione di acqua minerale (periodo gennaio-agosto).

I fattori principali di questa scelta sembrano due: economico e salutare.

Una famiglia di 4 persone spende fino a 500 euro all'anno per acquistare acqua in bottiglia, vale a dire dalle 300 alle 600 volte più del costo dell'acqua di rubinetto!

E d'altra parte sta finalmente tramontando il falso mito che l'acqua minerale faccia meglio e sia più controllata dell'acqua del Sindaco: basti pensare che gli acquedotti devono rispettare in tutto 200 parametri di sicurezza e qualità dell'acqua, mentre il settore minerale solo 48.

Insomma, l'acqua di rubinetto ha una serie di pregi: è pura, controllata, economica.

E basta con il peso delle ceste dell'acqua, il trasporto dal negozio a casa, le bottiglie di plastica da portare al riciclaggio (che rappresentano fino al 95-98% nella produzione di rifiuti in plastica).

In alcune città, tuttavia, l'acqua del rubinetto un difetto può averlo: un cattivo sapore dovuto al cloro e ad altri prodotti chimici (fenoli, clorofenoli, ammine...) che a bassissime concentrazioni (non essendo pericolosi per la salute) possono essere presenti, nelle acque potabili distribuite dalle reti urbane e invece, proprio perché peggiorano il sapore, non sono presenti nelle acque minerali.

Per risolvere quest'unico difetto in commercio esistono diversi prodotti che hanno la funzione di rendere più gradevole il sapore dell'acqua del rubinetto.

Quello che Merci Dolci propone presenta un ottimo rapporto qualità-prezzo ed è quanto di meglio esiste oggi per le necessità familiari: si tratta di un filtro a struttura composita in grado di eliminare dall'acqua odori e sapori sgradevoli ed eventuale materiale in sospensione, restituendole le proprie qualità organolettiche, mentre il contenuto salino (fondamentale per il nostro organismo) non viene alterato.

Ciò è possibile grazie alla presenza sia di carboni attivi che assorbono ed eliminano le impurità (sostanze in sospensione fino a 0,5 micron), sia di una fine graniglia porosa di rame, che ha effetto batteriostatico.

La struttura del filtro resiste molto bene all'azione del calcare, mentre la cartuccia che lo compone, che va sostituita una volta all'anno, ha una portata di 300 litri all'ora e garantisce 5mila litri di acqua filtrata, vale a dire quasi 14 litri al giorno: più che sufficienti per le necessità alimentari di una famiglia.

Oltre alla cartuccia, che trova alloggiamento sotto al lavello e alla quale va applicata una testa con i raccordi per i tubi di entrata e uscita dell'acqua, la confezione comprende un rubinetto erogatore che va installato sopra al lavello.

Qualora non si desiderasse forare quest'ultimo, può essere fornito un rubinetto a tre vie da sostituire a quello esistente: le due "classiche" acqua fredda e calda più quella con l'acqua filtrata.

E non finisce qui!

Se si vuole trattare acqua non potabile, come può essere l'acqua piovana, quella di pozzo o quella di cisterna, è disponibile anche un filtro a struttura composita con lampada debatterizzante.

Si tratta di un vero e proprio impianto di potabilizzazione dell'acqua, che all'azione del filtro a struttura composita aggiunge una lampada a raggi UV, che elimina tutti i batteri che possono essere presenti nell'acqua non potabile.

La lampada a raggi UV è un sistema debatterizzante ecologico perché non utilizza sostanze chimiche e non altera le proprietà chimiche, fisiche e organolettiche dell'acqua.

Va installato dopo il filtro a struttura composita per avere il massimo dell'irraggiamento e quindi dell'efficacia.

Naturalmente, prima dell'installazione e dell'utilizzo, è comunque sempre indispensabile effettuare un'analisi dell'acqua da filtrare, per verificare se tale trattamento potabilizzante è adatto e sufficiente.

Tutti i filtri sono conformi alle norme sul trattamento delle acque potabili stabilite dal D.M.. n. 443 del 21 dicembre 1990.

Per acquistare subito il filtro clicca qui

Sei amministratore? Assessore? Sindaco? Leggi qui!

Merci Dolci è in grado di offrire un servizio rivoluzionario per enti pubblici (Comuni, Province, ASL, ecc...) e aziende di piccole e grandi dimensioni: la possibilità di "vendere" lo spreco energetico e gestionale spesso presente nelle amministrazioni!

Grazie alla collaborazione con una E.S.Co possiamo cioè offrire la fornitura non di soli prodotti tecnologici ma di un servizio energetico completo basato sul risparmio energetico.

Cos'è una E.S.Co.? E' un'impresa che finanzia, sviluppa e installa progetti rivolti al miglioramento dell'efficienza energetica e al mantenimento dei costi relativi alle attrezzature installate a tale scopo.

In altre parole Merci Dolci fornisce i prodotti mentre la E.S.Co. non solo si assume il rischio tecnico e di "performance" associato allo stesso progetto di risparmio, ma può accollarsi anche quello finanziario. In altre parole, diversamente dalle altre imprese che offrono efficienza energetica (società di consulenza o aziende fornitrici di impianti), la E.S.Co propone un contratto basato sul risultato energetico ottenuto e il suo compenso è strettamente vincolato all'ammontare della quantità di energia risparmiata, dunque alla qualità del risultato conseguito con riferimento a ciò che era stato stipulato.

L'offerta della E.S.Co. può essere poi di ulteriore interesse per le amministrazioni in quanto dà anche la possibilità di un intervento di efficienza energetica a costo nullo, tramite una particolare forma di finanziamento che trae la sua ragione d'essere nel risparmio economico dell'intervento medesimo.

Insomma, nel contratto con una E.S.Co paga chi vende,
e chi compra non spende niente!

Contattateci, saremo lieti di fornirvi informazioni più dettagliate su questa nuova modalità di "buona amministrazione".


Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Settembre 2009 11:04
 

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