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Oggi
responsabilizzarsi e risparmiare acqua è diventato un dovere
morale, una necessità per la sopravvivenza della nostra stessa
specie. E il
settore del risparmio idrico ha un enorme vantaggio: si consuma meno
e dunque si risparmiano soldi, da subito! Per
questo da anni Merci Dolci commercializza tecnologie per il risparmio
idrico: 
Riduttori di flusso da applicare ai lavandini, bidet e docce e riduttori per gli scarichi del wc che non sono dotati di doppio tasto per lo scarico. Tecnologie semplici che però garantiscono un risparmio concreto e immediato e i risultati si possono vedere fin dalla prima bolletta.
E
non basta: dal 2003 proponiamo anche un filtro per l'acqua
del rubinetto. Questa tecnologia permette di dissaporare
l'acqua potabile dai cattivi odori riportandola al suo stato iniziale
di purezza e qualità.
Grazie a questo prodotto si può finalmente smettere di acquistare
acqua minerale in bottiglia!
Perché
parlare di acqua
L'Acqua è l'inizio
della nostra vita.
L'Acqua siamo
noi.
Il nostro organismo
è composto per il 70% di acqua, il Pianeta dove viviamo è
coperto per più del 70% da acqua. E ancora c'è da considerare
l'acqua sospesa nell'aria e quella che cade sulla Terra sotto forma di
pioggia.
Siamo formati
di acqua e circondati dall'acqua, è l'elemento fondamentale della
nostra esistenza.
E questo lo
sanno tutti. E allora, perchè parlare di acqua?
Primo: perchè
l'acqua, bene comune di tutta l'umanità, non è uguale per
tutti.
Al centro di
giornate speciali, contratti mondiali, carte europee, accordi internazionali,
forum alternativi, coccolata come non mai, eppure come non mai risorsa
mal distribuita.
I dati aggiornati
al 2005 rivelano che nel mondo ancora oggi un miliardo e mezzo di persone
non ha accesso ad acqua potabile sicura e che quattrocento milioni di
bambini, circa un quinto dell'intera popolazione infantile mondiale, sono
privi della quantità minima di acqua potabile necessaria a vivere
(circa 20 litri al giorno): "un affronto per la coscienza umana"
(Carol Bellamy, direttore generale dell'Unicef).
Secondo: perchè, dove ce n'è in abbondanza, come nel nostro
Paese, l'acqua è spesso oggetto di sprechi inutili e speculazioni.
In Italia ogni cittadino
ne ha a disposizione circa 270 litri al giorno e si sa che, a causa della
scarsa manutenzione della rete idrica nazionale, viene disperso circa
il 35% dell'acqua messa in circolo dagli acquedotti.
Per non parlare degli
sprechi domestici: lavarsi i denti tenendo il rubinetto aperto, lasciare
gocciolare per mesi un lavabo, riempire la vasca da bagno quando basterebbe
una doccia, lavare la macchina ogni settimana...
Terzo: perchè
l'acqua è rinnovabile ma il suo uso sconsiderato porta all'esaurimento
delle fonti.
Perché l'acqua
è riciclabile ma il suo ciclo di vita è legato alla presenza
di alberi e in generale a solide politiche di tutela ambientale.
Perché oggi
ce n'è in abbondanza e costa poco ma domani potrebbe diventare
una risorsa scarsa e valere più del petrolio.
Perchè la vogliamo
garantire a tutti oggi, e ai nostri figli domani.
Cosa
possiamo fare noi
Risparmiare acqua!
È facile... basta seguire
quotidianamente alcune semplici regole:
· facciamo
la doccia (consumando 25/30 litri) invece del bagno (anche più
di 100 litri!);
· laviamo
frutta e verdura in bacinella e non in acqua corrente e riutilizziamo
l'acqua per innaffiare le piante;
· a
proposito di annaffiatura: avendone la possibilità non
usiamo acqua potabile ma acqua di pozzo o di cisterna raccogliendo l'acqua
piovana, e soprattutto innaffiamo il giardino al mattino presto oppure
dopo il tramonto: il terreno caldo fa evaporare buona parte dell'acqua
prima che venga assorbita, e lo sbalzo termico rovina le piante;
· azioniamo
la lavatrice e la lavastoviglie soltanto a pieno carico: in questo
modo si potranno risparmiare 10 mila litri all'anno;
- chiudiamo
il rubinetto quando ci laviamo i denti, ci radiamo (quando ci
si fa la barba non è necessario riempire il lavandino fino all'orlo...);
· controlliamo
il nostro impianto idrico domestico: un rubinetto che gocciola
può far sprecare fino a 4-5 mila litri di acqua all'anno (al ritmo
di 90 gocce al minuto si sprecano 4.000 litri di acqua in un anno).
E il bello è che un comportamento ecologicamente corretto, oltre
a preservare una risorsa fondamentale, ci farà risparmiare danaro:
un taglio del 10 o 20% alla bolletta non è certo un effetto secondario
sgradevole...
E
noi di Merci Dolci, per l'acqua, cosa facciamo?
Il controllo degli sprechi, con comportamenti come quelli
fin qui descritti, permette una notevole riduzione dei consumi.
Se poi vogliamo massimizzare
il nostro risparmio, come dimostra il disegno, è assolutamente
necessario intervenire anche sull'efficienza degli impianti (così
come un'ottima qualità dell'impianto di erogazione non porta al
massimo dell'economia se si sprecano le risorse).
Merci Dolci, oltre
a diffondere una nuova cultura per modificare le nostre "cattive"
abitudini, ha ricercato anche prodotti che permettessero di intervenire
sulla "qualità degli impianti"; e le piccole ma significative
gocce finora portate al grande mare della salvaguardia dell'ambiente sono
rappresentate da semplici ma rivoluzionarie tecnologie per il risparmio
idrico, la cui efficienza è già stata sperimentata non solo
da migliaia di clienti di Commercioetico.it,
ma anche da Enti, Comuni, Province e Associazioni.
Riduttori
di flusso
Grazie a questi
dispositivi si risparmia un fiume d'acqua!
Una vera e propria
"cascata di risparmio": i riduttori di flusso per rubinetti
e docce permettono a una famiglia di diminuire di decine di litri di acqua
il consumo giornaliero, e non si risparmia solo sul consumo diretto, si
risparmia anche sul costo di scarico e sul costo di produzione di acqua
calda.
Il riduttore per rubinetto,
che viene inserito al posto del normale frangigetto (quella sorta di piccolo
filtro avvitato nel punto di uscita dell'acqua), è un meccanismo
piccolo ma estremamente raffinato: un dispositivo a spirale imprime all'acqua
un movimento circolare mentre un sistema di fori miscela acqua con aria
e aumenta il volume del getto. In tal modo viene garantito il mantenimento
della stessa pressione di uscita dell'acqua malgrado la minore portata.
Ma non basta. Il particolare
meccanismo svolge anche la funzione di stabilizzatore della pressione
di uscita, assicurando una distribuzione uniforme dell'acqua, con un rendimento
costante di 6/8 litri al minuto.
Infine, poiché
è realizzato in una particolare resina polarizzata e non contiene
setacci in rete di plastica, vengono drasticamente ridotti i depositi
calcarei e si ha quindi una più facile manutenzione e una lunghissima
durata.
Il riduttore di flusso
per la doccia è invece un raccordo da 1/2 pollice, che viene inserito
tra la rubinetteria e il tubo doccia; è basato sui medesimi principi
di quello per rubinetto e, indipendentemente dalla pressione di portata,
garantisce, a seconda del modello, una resa continua fra i 6 e i 12 litri
al minuto.
Il riduttore di consumo
dell'acqua nella vaschetta del wc è un semplice strumento che permette
di dosare lo scarico nelle vaschette che non hanno il doppio tasto. Si
tratta di un peso che viene inserito sul tubo che controlla la fuoriuscita
dell'acqua: in tal modo si può scegliere se effettuare una pressione
leggera del tasto, causando un tempo di scarico molto breve e quindi un
minor consumo di acqua, oppure premere più a lungo, utilizzando
così tutta l'acqua della vaschetta.
Installare i riduttori
conviene e si ripaga subito!
Le sperimentazioni su vasta scala, fra le quali il "Progetto Bagnacavallo"
hanno confermato che ridurre del 40-50% il consumo dell'acqua da rubinetti
e docce, come avviene con l'installazione dei riduttori, significa ridurre
fino al 20% il consumo globale dell'acqua di un'abitazione (più
del 50% è dato da lavatrici, lavastoviglie, gran parte degli usi
di cucina, pulizia della casa...).
Abitazioni, quindi,
ma non solo: comunità, palestre, piscine, alberghi, campeggi, stabilimenti
balneari, scuole... Ed infine ospedali e case di cura, per i quali è
stato realizzato un riduttore specifico, con una superficie particolarmente
liscia per dare un terreno meno fertile a batteri e una forma particolare
che permette un getto senza aspirazione di aria e senza formazione di
spruzzi, impedendo così la propagazione di germi.
Con i riduttori si
porta veramente un contributo al risparmio energetico, e non solo di acqua:
se si usa meno acqua, meno acqua deve essere pompata per raggiungere il
punto di erogazione (meno energia), meno acqua deve essere scaldata (meno
energia), meno acqua finisce negli scarichi (meno spreco e minor costo
di smaltimento).
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qui I
risultati del "Progetto Bagnacavallo"
Il "Progetto
Bagnacavallo" (una cittadina in provincia di Ravenna) ha
preso il via nel dicembre del 2003 e si è concluso nell'aprile
del 2005.
Voluto e realizzato dalla Regione
Emilia e da Legambiente Emilia Romagna con la collaborazione diretta del
Comune di Bagnacavallo, di HERA Ravenna, della Provincia di Ravenna, dell'Università
di Parma e di Merci Dolci, è consistito nel distribuire a tutte
le famiglie del paese (1.921 nuclei familiari per un totale di 4.974 persone)
i riduttori di flusso da montare in tutti i rubinetti di casa, monitorando
il consumo d'acqua dell'intero comune prima e dopo l'installazione.
I dati consuntivi sono stati
molto più che soddisfacenti: il consumo totale di acqua nella cittadina
è diminuito di oltre il 10%.
Il risultato è decisamente notevole, se si considera che i riduttori
operano soltanto su poco più del 40% dei consumi, esclusi, come
sono, lo sciacquone, lavatrici e lavastoviglie, gran parte degli usi di
cucina e la pulizia della casa.
Va inoltre considerato che
una parte delle famiglie non ha installato i riduttori e che i dati disaggregati
hanno provato che "...Il risparmio medio è del 10% ma parte
delle famiglie ha risparmiato fino al 25% ed oltre. È quindi dimostrato
su vasta scala (un intero centro abitato) che l'installazione di un kit
del costo di pochi euro e di semplice montaggio produce un risparmio importante"
ha dichiarato Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Emilia Romagna.
E accanto al risparmio
per le bollette più leggere, bisogna aggiungere il risparmio energetico,
dato che circa i due terzi dell'acqua che è stata risparmiata è
acqua calda. Infine, considerando che l'autorità per l'energia
riconosce per queste pratiche il diritto ai "certificati bianchi",
il costo di tutta l'operazione diviene praticamente nullo.
"Alla luce di questa esperienza - ha proseguito Rambelli - riteniamo
che il tema del risparmio idrico debba superare la fase dei test e delle
sperimentazioni. La realtà vista a Bagnacavallo dimostra che estendendo
queste tecnologie semplici ma efficaci a tutto il territorio regionale
(che consuma attualmente 400 milioni di metri cubi l'anno) avremmo un
risparmio di almeno 40 milioni di metri cubi di acqua potabile".
In termini assoluti: in una famiglia di 4 persone il solo riduttore per
doccia arriva a far risparmiare più di 50mila litri di acqua in
un anno, tre riduttori per rubinetto portano a un minor consumo di circa
65mila litri, il montaggio del riduttore per wc porta a un risparmio da
15.000 a 17.000 litri di acqua!
Dimmi
che acqua bevi e ti dirò chi sei...
Dopo anni in cui le bottiglie di acqua minerale l'hanno fatta
da padrone sulle tavole degli italiani, si assiste oggi a una
leggera inversione di tendenza.
Malgrado il consumo di acqua
minerale in litri pro capite sia ancora altissimo (gli italiani detengono
il record di 203 litri per abitante all'anno), i dati riferiti al 2004
hanno rivelato una diminuzione dell'8,1% nel consumo e del 9,7% nella
produzione di acqua minerale (periodo gennaio-agosto).
I fattori principali di questa
scelta sembrano due: economico e salutare.
Una famiglia di 4 persone spende
fino a 500 euro all'anno per acquistare acqua in bottiglia, vale a dire
dalle 300 alle 600 volte più del costo dell'acqua di rubinetto!
E d'altra parte sta finalmente
tramontando il falso mito che l'acqua minerale faccia meglio e sia più
controllata dell'acqua del Sindaco: basti pensare che gli acquedotti devono
rispettare in tutto 200 parametri di sicurezza e qualità dell'acqua,
mentre il settore minerale solo 48.
Insomma, l'acqua di rubinetto
ha una serie di pregi: è pura, controllata, economica.
E basta con il peso delle ceste
dell'acqua, il trasporto dal negozio a casa, le bottiglie di plastica
da portare al riciclaggio (che rappresentano fino al 95-98% nella produzione
di rifiuti in plastica).
In alcune città, tuttavia,
l'acqua del rubinetto un difetto può averlo: un cattivo sapore
dovuto al cloro e ad altri prodotti chimici (fenoli, clorofenoli, ammine...)
che a bassissime concentrazioni (non essendo pericolosi per la salute)
possono essere presenti, nelle acque potabili distribuite dalle reti urbane
e invece, proprio perché peggiorano il sapore, non sono presenti
nelle acque minerali.
Per risolvere quest'unico difetto
in commercio esistono diversi prodotti che hanno la funzione di rendere
più gradevole il sapore dell'acqua del rubinetto.
Quello che Merci Dolci propone
presenta un ottimo rapporto qualità-prezzo ed è quanto di
meglio esiste oggi per le necessità familiari: si tratta di un
filtro a struttura composita in grado di eliminare dall'acqua odori e
sapori sgradevoli ed eventuale materiale in sospensione, restituendole
le proprie qualità organolettiche, mentre il contenuto salino (fondamentale
per il nostro organismo) non viene alterato.
Ciò è possibile
grazie alla presenza sia di carboni attivi che assorbono ed eliminano
le impurità (sostanze in sospensione fino a 0,5 micron), sia di
una fine graniglia porosa di rame, che ha effetto batteriostatico.
La struttura del filtro resiste
molto bene all'azione del calcare, mentre la cartuccia che lo compone,
che va sostituita una volta all'anno, ha una portata di 300 litri all'ora
e garantisce 5mila litri di acqua filtrata, vale a dire quasi 14 litri
al giorno: più che sufficienti per le necessità alimentari
di una famiglia.
Oltre alla cartuccia, che trova
alloggiamento sotto al lavello e alla quale va applicata una testa con
i raccordi per i tubi di entrata e uscita dell'acqua, la confezione comprende
un rubinetto erogatore che va installato sopra al lavello.
Qualora non si desiderasse
forare quest'ultimo, può essere fornito un rubinetto a tre vie
da sostituire a quello esistente: le due "classiche" acqua fredda
e calda più quella con l'acqua filtrata.
E non finisce qui!
Se si vuole trattare acqua
non potabile, come può essere l'acqua piovana, quella di pozzo
o quella di cisterna, è disponibile anche un filtro a struttura
composita con lampada debatterizzante.
Si tratta di un vero e proprio
impianto di potabilizzazione dell'acqua, che all'azione del filtro a struttura
composita aggiunge una lampada a raggi UV, che elimina tutti i batteri
che possono essere presenti nell'acqua non potabile.
La lampada a raggi UV è
un sistema debatterizzante ecologico perché non utilizza sostanze
chimiche e non altera le proprietà chimiche, fisiche e organolettiche
dell'acqua.
Va installato dopo il filtro
a struttura composita per avere il massimo dell'irraggiamento e quindi
dell'efficacia.
Naturalmente, prima dell'installazione
e dell'utilizzo, è comunque sempre indispensabile effettuare un'analisi
dell'acqua da filtrare, per verificare se tale trattamento potabilizzante
è adatto e sufficiente.
Tutti i filtri sono conformi
alle norme sul trattamento delle acque potabili stabilite dal D.M.. n.
443 del 21 dicembre 1990.
Per
acquistare subito il filtro clicca
qui
Sei
amministratore? Assessore? Sindaco? Leggi qui!
Merci Dolci è in grado
di offrire un servizio rivoluzionario per enti pubblici (Comuni, Province,
ASL, ecc...) e aziende di piccole e grandi dimensioni: la possibilità
di "vendere" lo spreco energetico e gestionale spesso presente
nelle amministrazioni!
Grazie alla collaborazione
con una E.S.Co possiamo cioè offrire la fornitura non di soli prodotti
tecnologici ma di un servizio energetico completo basato sul risparmio
energetico.
Cos'è una E.S.Co.? E'
un'impresa che finanzia, sviluppa e installa progetti rivolti al miglioramento
dell'efficienza energetica e al mantenimento dei costi relativi alle attrezzature
installate a tale scopo.
In altre parole Merci Dolci
fornisce i prodotti mentre la E.S.Co. non solo si assume il rischio tecnico
e di "performance" associato allo stesso progetto di risparmio,
ma può accollarsi anche quello finanziario. In altre parole, diversamente
dalle altre imprese che offrono efficienza energetica (società
di consulenza o aziende fornitrici di impianti), la E.S.Co propone un
contratto basato sul risultato energetico ottenuto e il suo compenso è
strettamente vincolato all'ammontare della quantità di energia
risparmiata, dunque alla qualità del risultato conseguito con riferimento
a ciò che era stato stipulato.
L'offerta della E.S.Co. può
essere poi di ulteriore interesse per le amministrazioni in quanto dà
anche la possibilità di un intervento di efficienza energetica
a costo nullo, tramite una particolare forma di finanziamento che trae
la sua ragione d'essere nel risparmio economico dell'intervento medesimo.
Insomma, nel contratto con
una E.S.Co paga chi vende,
e chi compra non spende niente!
Contattateci,
saremo lieti di fornirvi informazioni più dettagliate su questa
nuova modalità di "buona amministrazione".
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